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Informazioni generali

È molto difficile, per chi si avvicina all'escursionismo, sapere fin dall'inizio tutto ciò che gli potrà effettivamente servire. Molto meglio, in questi casi, partire dall'indispensabile, integrando in seguito man mano che le prime esperienze avranno suggerito le reali esigenze in materia.

Acquisti dilazionati nel tempo permettono in genere di dover risparmiare meno sul singolo capo: anche in questo settore vale infatti la regola per cui maggiore qualità corrisponde a maggior costo. In compenso un articolo di qualità, ma soprattutto "centrato" rispetto alle esigenze specifiche, durerà tranquillamente per molti anni.

Le mode, che per i produttori hanno ormai assunto un ruolo indispensabile nell'incentivazione delle vendite, si rivelano spesso deleterie per il consumatore, che sovente finisce con I'acquistare prodotti più validi sul fronte estetico che su quello funzionale. Bisogna invece restare molto aperti verso le reali innovazioni tecniche in materia:purtroppo qualche volta si tratta solo di mistificazioni a puro scopopubblicitario, ma di norma costituiscono validi e tangibili progressi, lacui efficacia è immediatamente riscontrabile nell'impiego pratico.

IL PESO, un tempo sicuro parametro di robustezza edaffidabilità, ha perso pian piano importanza quale indicatore dellaqualità del prodotto. Oggi, coi nuovi materiali e le nuove tecnologieprogettuali introdotte nel settore, un capo di alta qualità può presentareabbinati grande affidabilità e basso peso. Siamo dunque di fronte aduna importante scelta e già nell'immediato futuro peso elevatosignificherà semplicemente concezione antiquata del prodotto.

Il COLORE ha una relativamente scarsa importanza nell'impiego pratico del prodotto e può dunque essere tranquillamente scelto in base ai gusti e convincimenti personali. Solo in alcune situazioni limite discarsa visibilità o in caso di smarrimento, una tinta particolarmentecontrastante con I'ambiente può costituire fattore positivo di sicurezza.Può inoltre esserci una funzione termica del colore, dato che per leggefisica ed in presenza di irradiazione solare si sta più freschi all'interno dicolori chiari e viceversa.

Può risultare utile personalizzare in qualche modo quei capi nonfacenti parte dell'abbigliamento e che, dovendo venire spesso riposti inluoghi comuni, possono prestarsi a non sempre disinteressate situazioni.

 

 

ABBIGLIAMENTO

 

  • Un abbigliamento adeguato contribuisce al benessere dell’escursionista, creando uno strato isolante d’aria vicino alla pelle;
  • la pioggia, il vento, il freddo e il caldo agiscono contro questa barriera protettiva;
  • la cosa migliore è vestirsi a strati “a cipolla”, in modo da adattarsi rapidamente alle variazioni meteo.

Ecco una breve descrizione dei vari strati:

 

1° strato:

A contatto con la pelle, ha essenzialmente funzioni termiche e di smaltimento del sudore agli strati soprastanti; perché svolga al meglio questa funzione va portato aderente sulla pelle, quindi i capi dovranno essere abbastanza attillati ed elastici; meglio poi se presentano una felpatura sul lato interno. Per la parte alta del corpo maglietta mezze maniche girocollo oppure maniche lunghe e collo alto con zip, canotta per I'estate solo se con spalline larghe; devono avere lunghezza sufficiente a coprire anche il bacino e ne serve appresso una di ricambio, magari dentro ad un sacchetto impermeabile. Per la parte bassa slip ed eventuale calzamaglia.

2° strato:

Immediatamente sopra I'intimo, deve coprire senza impediretroppo i movimenti; anche qui ideali i capi con una certa elasticitàaltrimenti si dovrà ovviare con taglie più abbondanti. Moltofunzionale la presenza di tasche, meglio se ampie e munite dichiusura a cerniera. Per la parte alta camicie o felpe, almenoparzialmente apribili sul davanti. Per la parte bassa calzonipreferibilmente lunghi (dovrebbero arrivare a coprire il collo delloscarpone) o salopette.

3° strato:

Riguarda generalmente solo la parte alta; la funzione vienesvolta egregiamente da un maglione tipo "pile" di impiego ormaidiffusissimo; da raccomandare solamente la scelta di modellifacilmente indossabili e senza troppi riporti in altro materiale.

4° strato:

Quello più esterno. A differenza dei precedenti qui lafunzione principale non e più quella termica bensì di protezione dagliagenti atmosferici. Per la parte alta una giacca a vento conmembrana e senza imbottiture; molto importante il cappuccio chedovrà essere dotato di coulisse restringibile attorno al volto e visieraun po' rigida. È il capo da tenere tutto l'anno in fondo allo zaino percui assumono grande importanza il peso ed il volume occupato.Per la parte bassa un sopra pantalone indossabile senza togliere gliscarponi, nello stesso materiale e con gli stessi requisiti della giacca.I capi costituenti il 4° strato risultano, cosi come descritti, di costonotevolmente elevato, per cui spesso si ripiega su soluzioni più economiche quali la mantella in nylon od il tradizionale k-way. A volte,su percorsi aperti e poco impegnativi, può rivelarsi utile anche un ombrello portatile, perlomeno quando non vi sia vento forte.

 

ACCESSORI ABBIGLIAMENTO

A completamento del discorso abbiamo poi tutta una gamma di accessori, alcuni dei quali decisamente indispensabili. Giova ricordare al riguardo che nella protezione termica del corpo è particolarmente importante ed efficace agire sulle estremità (testa, mani, piedi).

- Copricapo: berretto, passamontagna, cappello estivo.

Scaldacollo.

- Guanti o moffole: i primi più pratici, le seconde più efficaci termicamente; per quanto riguarda i materiali, la lana infeltrita o "cotta" dimostra ancora nel caso specifico una buona validità; da scartare invece la pelle.

- Calze: vale quanto detto a proposito dell'intimo; molto valide le ultime proposte a spessore differenziato; compito prioritario delle calze resta quello di riempire opportunamente lo spazio tra piede e scarpone, per cui anche il discorso di quante paia impiegarne e strettamente subordinato allo spazio disponibile.

- Ghette: indispensabili sulla neve alta, si rivelano particolarmente utili anche in caso di pioggia o abbondante rugiada per evitare I'entrata dell’acqua nello scarpone, tanto da poter essere tenute costantemente nello zaino, in particolar modo poi se si adottano pantaloni al ginocchio. È importante che siano apribili, per poter essere indossate senza togliere le scarpe (zip o velcro).

 

ZAINO

 

Si caratterizza innanzi tutto per la capacità che ne delinea anche il campo di impiego; a grandi linee dire che uno utilizzeremo uno zaino:

fino a 40 litri per escursioni giornaliere;

da 40 a 60 litri per escursioni di due o più giorni;

oltre i 60 litri per trekking impegnativi.

Per I'escursionista medio, che compie in genere escursioni giornaliere più qualche uscita di due o più giorni nell'arco dell'anno, si presentano due possibilità:

a) un solo zaino di 45-50 litri (soluzione ovviamente di compromesso)

b) due zaini di cui uno di 30-40 litri per escursioni giornaliere più uno di 50-60 litri per quelle più lunghe.

 

Elenchiamo ora altri parametri significativi nella valutazione di uno zaino escursionistico.

 

- La forma dev'essere tale da mantenere il baricentro del carico il più vicino possibile al corpo dell'escursionista.

- Indispensabile la presenza di un telaio rigido, situato internamente alla struttura, col compito di mantenere inalterate la sagomatura del dorso e la distribuzione degli sforzi trasmessi al variare del carico.

- Presenza di ampi canali di passaggio dell'aria sul dorso per ridurre la sudorazione.

- Spallacci e cinturone devono essere particolarmente dimensionati ed imbottiti; positiva la presenza di un cinturino pettorale con la funzione di mantenere nella giusta posizione gli spallacci ed evitare che "sbandino" troppo verso le ascelle. Ricordiamo che esistono anche gli zaini da donna che hanno spallacci più fini e cinturone in misure diverse che si adattano di più al corpo femminile.

- Presenza di un qualche sistema di regolazione sul dorso che permetta l'adattamento alle varie misure di schiena.

- Per quanto riguarda i materiali ormai tutti gli zaini sono costruiti intessuto di nylon più o meno pesante: maggiore è la grammatura deltessuto, maggiori risultano la resistenza agli sfregamenti,I’impermeabilità ed il peso; il contrario per i tessuti più leggeri.

- Nessuno zaino è completamente impermeabile per cui, in caso diforte pioggia(a meno che non si disponga di una mantella),diventa utile disporre di un coprizaino (molti modelli l’hanno già incorporato).

- Se si prevedono uscite su neve, lo zaino dovrà disporre di appositoporta piccozza. Per i ramponi invece le ultime tendenze sono diportarli all'interno dello zaino in appositi contenitori.

- Oltre una certa capacità (40-50 litri) diventa utile la possibilità disuddividere il contenuto dello zaino in due vani separati. Lapresenza di tasche sporgentilateralmente, soluzione molto diffusanell'impiego prettamente escursionistico, può diventare fastidiosaallorchési percorrano tratti rocciosi o anche solo vie attrezzate.

 

 

SCARPONI
Lo scarpone è uno degli elementi fondamentali per la buona riuscita di una escursione.

Lo vogliamo esaminare scomponendolo nelle due parti essenziali: suola e tomaia.

La SUOLA nelle moderne realizzazioni, comprende una parte in gomma scolpita sovrastata da uno o più strati di materiale morbido con funzione ammortizzante; all'interno possono essere presenti inserti di fibra di vetro o altri materiali con funzione di irrigidimento. Difatti un parametro molto importante e proprio la rigidità, sia a flessione che a torsione: essa dev'essere molto accentuata negli impieghi prevalentemente invernali con eventuale uso di ramponi ed un po' meno nell'uso tipico del trekking estivo; non dovrebbe però mai scendere al di sotto di un certo livello, come invece si riscontra abitualmente nelle realizzazioni più economiche, per non sottoporre il piede ad eccessive sollecitazioni quando si cammina su percorsi accidentati. Per realizzare poi la dovuta aderenza, il disegno della scolpitura dev'essere in genere piuttosto complesso e, sempre a questo fine sono da evitare quelle suole prive di tacco. Ai fini di agevolare la camminata, le suole più valide dispongono di un'accentuata curvatura, la cui presenza e tanto più importante quanto maggiore e la rigidità della suola stessa. All'interno della suola dev'essere presente un plantare per distribuire uniformemente la pressione sulla pianta del piede. Da non sottovalutare infine la possibilità di sostituzione della suola una volta consumata e che ormai pochi modelli consentono.

La TOMAIA è la parte alta dello scarpone, atta a contenere e racchiudere il piede; in genere è in pelle, ma può essere anche in tessuto sintetico o in materiale plastico. Normalmente di altezza tale da sovrastare la caviglia, può limitarsi in certi casi al di sotto, soluzione quest'ultima assolutamente sconsigliabile.

Per aumentarne l'impermeabilità si e molto diffuso negli ultimi anni l'impiego delle membrane semipermeabili: quasi indispensabili sulle tomaie in tessuto, risultano invece meno necessarie su quelle in pelle, specialmente se realizzate con poche cuciture. Ricordiamo infatti che tali membrane ostacolano inevitabilmente la traspirazione, diminuendo di conseguenza il comfort del piede specialmente nelle stagioni calde. AI di la però di queste considerazioni, resta basilare che la tomaia abbia la calzata giusta per il proprio piede, che offra un'accettabile comodità in ogni circostanza d'uso, che non sia troppo cedevole nella struttura esterna pur con una buona morbidezza nel rivestimento interno. Molto importante a questi fini la scelta della misura dello scarpone, che dovrà avvenire in tutta calma, indossando

calze pesanti e verificando che, una volta allacciato, non si abbiano punti di pressione ma neppure si possa muovere troppo rispetto al piede. Resta comunque consigliabile un minimo di rodaggio prima di affrontare uscite impegnative.

Infine nell'uso la tomaia abbisognerà di una certa manutenzione, almeno per i modelli in pelle, consistente nel trattamento, due o tre volte l’anno, con gli appositi oli o grassi al silicone; molto importante infine, sempre per le tomaie in pelle, non esporle mai ad asciugare al sole diretto o troppo vicino a fonti di calore.

 

Ecco un breve elenco di materiali che potrebbero essere utili durante un’escursione:

 

BASTONCINI DA TREKKING

Accessorio ritenuto molto utile ormai da tutti, non è un fenomeno di moda.

Ne vanno utilizzati sempre una coppia, la regolazione va fatta formando un angolo di 90° tra avambraccio e braccio. È opportuno non indossare i braccioli poiché incaso di caduta possono danneggiare i polsi. È stato stimato che tolgono dai 5 ai 7 kg di pesoad ogni passo.Danno stabilità, equilibrio in discesa e scaricanoil peso dalle anche, ginocchia e caviglie.

 

PICOZZA

Serve allorché si prevedano tratti su neve e ghiaccio di pendenza accentuata o nell'attraversamento di ghiacciai. Non dev'essere troppo corta. Ottimi per le esigenze dell'escursionista i recentissimi modelli in lega leggera, pesanti meno della meta di quelli tradizionali. Quasi indispensabile nell'uso il lacciolo di collegamento al polso.

 

RAMPONI

Hanno più o meno lo stesso campo d'impiego della piccozza. Servono all'escursionista modelli semplici, senza punte anteriori troppo pronunciate. Molto importante la leggerezza in considerazione del fatto che spesso verranno portati nello zaino senza essere usati. A differenza di quanto detto per la piccozza, qui il materiale ideale resta I'acciaio, in quanto possono venire usati anche su percorsi di misto (neve e ghiaccio alternati a fondi rocciosi). Tutti i ramponi possono venire impiegati convenientemente solo su scarponi con suola e tomaia sufficientemente rigide. Di scarso utilizzo e poco sicuri i modelli a tacco o i ramponcini a quattro punte.

 

CASCO – Indispensabile sui percorsi attrezzati ed ogni qualvolta sussista il pericolo di caduta di sassi. Preferirlo di tipo alpinistico e comunque sempre munito di sottogola; caratteristiche da ricercare la leggerezza, la ventilazione e la regolabilità (è importante che durante I'uso non si muova rispetto al capo).

 

IMBRAGO

– Viene impiegato sui percorsi attrezzati ed anche sui ghiacciai se sussiste il pericolo di caduta in crepacci. Serve di tipo completo (torace + cosciali), non importa se in uno o due pezzi; meglio se almeno in parte regolabile. Osservare che i ganci porta materiali siano disposti abbastanza alti e che la fettuccia dei cosciali non sia troppo stretta.

 

ACCESSORI VARI (da portare nello zaino):

Li elenchiamo rapidamente al solo scopo di ricordarli:

- occhiali da sole (sempre contenuti in scatola rigida)

- materiale pronto soccorso (pure in contenitore rigido)

- recipienti per alimenti e bevande

- torcia elettrica

- fazzoletti di carta

- cartina in busta impermeabile, eventualmente bussola ed altimetro.

- fischietto

A questi accessori, considerati di normale dotazione nello zaino dell'escursionista, se ne aggiungono di volta in volta altri r

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