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CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI CODROIPO
VIA CIRCONVALLAZIONE SUD, 25 - tel. e fax 0432900355
Domenica 20 MAGGIO 2012
Ambito di San Floriano
Escursione naturalistica
Partenza: ore 08.00 parcheggio sede via circonvallazione sud.
Equipaggiamento: Da Passeggio.
Difficoltà: T.
Dislivello: 50 m.
Responsabili: AE-ON Giulio Tam (339 4815149) – Marilena Abbagliato, Antonino Valoppi.
Cartina: Tabacco 020.
Mezzi di trasporto: Mezzi propri (eventuale pulmino).
ITINERARIO
San Floreano è la borgata di Buja che più di altre conserva il suo impianto di borgo rurale, vive in simbiosi con il fiume Ledra il grande collettore di tutte le risorgive del Campo di Osoppo-Gemona. Oggi è un luogo di grande fascino, un intreccio inestricabile di elementi naturali e artificiali, di fiumi e canali, rii e rogge, che si affiancano e si intersecano. Lungo questi corsi, spesso sbarrati da roste e opere di presa, si conservano ancora i resti di mulini e segherie, battiferro e centraline, che per secoli sfruttarono la forza motrice dell’acqua.
Da Piazza delle Acque a S. Floreano ci si incammina...
Piazza delle Acque a S. Floreano costituiva un tempo il fulcro della vita sociale ed economica del paese. Lungo la roggia che scorre a breve distanza era assai frequentato il lavatoio pubblico, sulla piazza negli anni Sessanta si svolgeva l’asta bovina. La latteria turnaria che si affaccia sullo spiazzo alberato, in attività dal 1911, resta oggi una delle ultime realtà cooperative per la lavorazione del latte operanti sul territorio.
Il Mulin di Pastô….
In una bassura avvolta dalla vegetazione si colloca la polla che dà origine al Rio Gelato, tributario del Fiume Ledra. La sorgente costituisce la testata della risorgiva: l’acqua sgorga pressoché costante, originando un ruscello che scorre limpido e sinuoso nella pianura. Le limitate escursioni termiche determinano un particolare microclima che condiziona e rende unico l’ecosistema.
La falda che permea il materasso alluvionale del Campo di Osoppo-Gemona, alimentata dall’acqua di subalveo del Tagliamento e dagli apporti idrici provenienti dalle Prealpi Giulie, in prossimità dell’Anfiteatro morenico affiora in superficie. Dà forma in questo modo ad un ampio ventaglio di risorgive che alimentano un unico corso, il Fiume Ledra. In particolari condizioni di intensa piovosità la falda si alza creando vaste aree allagate e l’ingrossamento del fiume.
A monte di S. Floreano è posta l’opera di presa che dà origine alle rogge che attraversano il paese. La necessità di disporre di una maggiore quantità d’acqua all’interno dei canali ha comportato, all’inizio del Novecento, il rifacimento del manufatto introdotto da un piccolo invaso di alimentazione. Lungo le rogge Grava I e Grava II, sin dal tardo Medioevo, sorsero i primi mulini, a cui si accompagnarono nel tempo segherie, fucine e centraline.
Gli alberi d’alto fusto, i campi con filari e vigneti, lo scorrere lento dell’acqua sulle sponde delle due rogge rivestite di pietre e sassi, rendono il luogo assai suggestivo e rappresentativo del paesaggio agrario di un tempo e assai meritevole di una visita escursionistica.
Gli accompagnatori Giulio Tam, Marilena Abbagliato, Antonino Valoppi si riserveranno la facoltà di apportare variazioni al programma qualora le condizioni della montagna o meteorologiche lo richiedessero.
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