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Casera Casavento - Val Cellina - Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
Data inizio escursione: 12 Gennaio 2020
Data fine escursione:
Difficoltà: EAI
Dislivello: 300m + 170m
Ecuipaggiamento: Invernale, ghette, ciaspe e bastoncini. Per chi lo possiede, ARTVA pala e sonda
Carta: Tabacco 021
Trasporto: Mezzi propri
Responsabili: AE/ONTAM Luciano Favaro, Franco Muzzin, Oriana Nadalini


L’escursione ha inizio dalla località Lesis – Pian del Muscol (frazione di Claut) dove, attraversato il ponte sul torrente Cellina, si trova un parcheggio (mt. 650). Ci si avvia lungo la strada di fondovalle seguendo le indicazioni per Casera Casavento (sentiero CAI 966). L’itinerario segue inizialmente il corso del torrente Cellina tenendosi sulla sinistra idrografica, quindi si porta sulla destra a “Pont de la Sala” (mt. 685). Superate le Stalle Parentonia ed una antica fornace, una breve deviazione sulla destra consente di osservare le sorgenti del Cellina in località “Margons”.

 

Superati una serie di tornanti (mt. 800 circa) si entra all’interno del Parco (a circa un’ora dalla partenza), successivamente la strada diventa di sassi per scendere poi in Val di Giere; passato il guado si mantiene la destra e si prosegue in una leggera salita che porta fino ad un ultimo parcheggio prima di una sbarra. A questo punto la strada di sassi finisce e si prosegue su una mulattiera, percorrendo ancora poche centinaia di metri ci troveremo a Casera Casavento (mt. 947, chiusa nel periodo invernale).


In direzione nord-est, a circa 300 metri dalla casera, ai piedi della cascata del Rio di Casavento si trova un masso caduto dalla sovrastante parete rocciosa e sulla cui superficie sono conservate due orme di un dinosauro vissuto nel periodo triassico (215 milioni di anni fa). Una impronta intera si osserva quasi al centro della superfice, l’altra è parzialmente conservata sul bordo del masso.Per il rientro si seguirà il sentiero 962 che, passando dal Pian de Crode, ci conduce in leggera salita fino ad un bivio a quota 1000 mt. circa, dove è posto un paletto con indicazioni. Da qui, se le condizioni nivometeo lo permettono, ha inizio una ripida salita che, con una lunga serie di tornantini sorretti da tronchi, ci permette di superare un dislivello di circa 150 mt. Terminata la parte più faticosa il sentiero piega bruscamente a destra ed in leggera discesa conduce alla base di un impluvio ingombro di grandi massi, da dove si scorge la grande apertura del Landre Scur, una breve risalita consente poi di arrivare ai piedi del magnifico portale che dà accesso al tratto iniziale della cavità (mt. 1120).


Da qui si ritorna indietro fino al bivio di quota 1000 mt., si prende a sinistra scendendo nel bosco ancora per un breve tratto fino ad incrociare a mt. 905 la pista forestale dove è posto un paletto segnaletico. Il cartello che indica C.ra Pradut - Pian del Muscol – Claut ci fornisce l’indicazione per seguire, a sinistra, la pista forestale (con lunghi tratti asfaltati) che, attraversando il Bosc da Lese,ci riporta al parcheggio.




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