Parcheggiate le auto presso il Lago Superiore di Fusine (950 m), imboccheremo la strada forestale con segnavia CAI 512, che dopo alcune centinaia di metri abbandoneremo per seguire il sentiero CAI 513 e successivamente il sentiero CAI 517a che ci accompagnerà nei pressi del Bivacco Nogara (1920 m).
Una volta raggiunta la base della parete Nord del Mangart, avrà inizio la ferrata Italiana, creata nella metà degli anni 50 del secolo scorso per dare la possibilità di raggiungere la cima anche dal versante Italiano senza superare il confine ItaloJugoslavo. Raggiunta quota 2200 m, scenderemo nel versante sloveno, per proseguire poi lungo la ferrata slovena e raggiungere la cima del Monte Mangart (2677 m). La discesa avverrà lungo la via normale, fino a Forcella Mangart (2166 m) per ridiscendere al Bivacco Nogara concludendo in fine l'escursione al parcheggio.
Considerato l’importante dislivello e la notevole esposizione che caratterizza la ferrata italiana, sono richiesti un buon allenamento ed esperienza nella progressione in vie ferrate.









